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Ἀμύντωρ (Amýntor)
AMINTORE
Figlio di Ormeno e re di Eleone, città della Tessaglia, subisce il furto del celebre elmo di cuoio e zanne di cinghiale da parte di Autolico, che, dopo essere penetrato furtivamente nel suo palazzo, se ne appropria. L'oggetto finirà poi nelle mani di Anfidamante, che poi lo cede a Molo 2., il quale infine lo donerà a suo figlio Merione (Hom. Il. 10, 260-267).
Poiché suo figlio Fenice, l'amico di Achille, si era innamorato di una sua concubina, lo cacciò dalla reggia costringendolo a rifugiarsi alla corte del re Peleo a Ftia (Hom. Il. 9, 447-484).
Secondo Apollodoro (Bibl. 2, 7, 7; 3, 13, 7) Amintore avrebbe addirittura acciecato Fenice, e infine sarebbe stato ucciso da Eracle, dopo che gli ebbe rifiutato sia di passare attraverso i suoi domini, sia la mano della figlia Astidamia.
Nomen agentis con suffisso in -τωρ, da ricondurre al verbo ἀμύνω, "respingere", "difendere"; significa semplicemente "difensore", "colui che porta aiuto" (von Kamptz Homerische Personennamen § 64, p.171; § 70 a, p. 250).
Ingrid Leschiutta

Category Names of heroes
Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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