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Ἄριμοι (Àrimoi)
ÀRIMI
Popolo favoloso, situato per lo piú in Cilicia, collegato al "talamo di Tifone e di Echidna"; Hom. Il. 2, 783: εἰν Ἀρίμοις, ὅθι φασὶ Τυφωέος ἔμμεναι εὐνάς; Hesiod. Theog. 303-308 e Comm. West ad l.; in entrambi i casi è possibile si tratti del dativo plur. di τὰ Ἄριμα, scil. ὄρη, cioè non un di popolo, ma di una catena montuosa, "nei monti Arimi"; Strabo 12, 8, 19; 13, 4, 6; 16, 4, 6>. Esiste anche un τὸ Ἄριμον (scil. ὄρος), Schol. ad Il. 2, 783 a, dove sarebbe nato Tifone da un uovo fecondato dallo sperma di Cronos.
Etimologia sconosciuta e difficilmente ricostruibile. Un curioso errore di lettura (ripreso in alcuni MSS, presente in Anon. Exeg. in Hes. Theog. 304 e Schol. Lycophr. Alex. 1353, cfr. Virgilio, Aen. 9, 716) ha prodotto la forma Εἰν-άριμοι, in latino Inarime, con cui si identificava l'odierna Ischia. Inarime si ritrova in Plinio, Nat. hist. 3, 82, insieme con la ridicola etimologia di Pitecusa da πίθος "giara, vaso" (anziché da πίθηκος, "scimmia"), ripresa oggi ancora in Der neue Pauly s. v., vedi correttamente Beekes, Etym. Dict. Gr. s. v. p. 1189.
L'accostamento con altri lessemi che presentano qualche somiglianza fonetica, come Aramei, aramaico (presente già in Strabo, 13, 4, 6) non ha alcun fondamento serio.

Ezio Pellizer

Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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