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Ποσειδῶν (Poseidòn)
POSIDONE
Posidone è in Omero uno dei tre figli di Crono e di Rea che si divisero il regno del padre: gli toccò il dominio del mare (Hom. Il. 15, 187-193), mentre Ade ebbe il regno degli Inferi e Zeus quello del cielo. L'associazione con i Giganti (Od. 7, 56-59), il suo essere padre del ciclope Polifemo e dei gemelli Oto ed Efialte (Od. 11, 305-320) e la sua unione con Toosa, figlia di Forcide (Od. 1, 72) lo collocano sullo stesso piano delle divinità pre-olimpiche (Segal, Divine Justice in the Odyssey, "AJPh", 113.4, 1992, p. 497).
Il teonimo Posidone è ben presente nelle tavolette in Lineare B, e. g. a Pilo, po-se-da-o (PY Es 653.1, etc.) e a Cnosso (gen. po-se-da-o-no KN X 5560.b); è attestata anche una controparte femminile del dio, po-si-da-e-ja (PY Yn 316.4).
Esiste anche un epiteto e-ne-si-da-o-ne (KN M 719.2), forse da connettere con Ἐννοσίγαιος ed Ἐνοσίχθων, "che muove la terra", ben attestati in Omero (Il. 7, 455; 8, 201; Il. 7, 445; 8, 208; Od. 1, 74; 3, 6 etc.) e in Esiodo (Theog. 15; 441 e Op. 667; Fr. 30, 32 etc.); in Pindaro abbiamo Ἐννοσίδας (Pyth. 4, 33; 173 ecc.): cfr. Ventris - Chadwick, Documents, Cambridge 1956, p. 126 e Index, s. v; Morpurgo, Myc.Gr.Lex. s. v.
Numerose interpretazioni etimologiche si sono susseguite nel tempo (cfr. Roscher, Myth. Lex. III.2 (1902-1909), s. v. Poseidon, coll. 2788-2789; Frisk, Gr. Et. Wört., s. v. Ποσειδῶν e Chantraine, DELG, s. v. ). Tra queste sono da respingere quella di Ahrens, Philologus. 23, 1 ss.= 24, p. 387 che fa derivare il nome da ποτι-, πόσις, "bevuta" e Δάν, Δάς, "Zeus", e altre simili che connettono ποτίζειν con ποταμός e riconducono Poseidone a un dio delle acque (cfr. Laistner, Rätsel der Sphinx 2, p. 445; Fick, Kuhns Ztschr.. 21, p. 462.
Sembra assai piú attendibile l'ipotesi che, a partire dalla forma Ποτειδάων, individua nella prima parte del composto un vocativo *Ποτει-, "signore" (da un ie. *poti-, "signore della casa", lat. potis, Beekes Et.Dict.Gr. s. v. πόσις 1.) e nella seconda Δᾶς - l'antico nome della Terra (cfr. Δᾶ e Δήμητηρ), per cui Ποτειδάων significherebbe "signore, sposo della terra". Tuttavia questa ipotesi, formulata da Kretschmer (Glotta 1, 1909, pp. 27 ss.; 382 ss.) e seguita da molti (cfr. Heubeck, "Ind. Forsch". 64, 1958-1959, pp. 225-240 e Ruijgh, "Rev. Ét. Gr." 1967, pp. 6-16), resta difficile da dimostrare, dal momento che il vocativo *Ποτει- è isolato (cfr. Schwyzer, Gr. Gramm. I, p. 572) e la seconda parte del nome si presta inevitabilmente a molteplici interpretazioni (cfr. Burkert, Griechische Religion, 1977, pp. 214-215).
Ilaria Sforza

Category Names of gods
Homerica

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