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Θόωσα (Thòosa)
TOOSA
Figlia di Forcide, madre di Polifemo, amata da Posidone (Apollod. Epit. 7, 4).
Questo nome deriva dal verbo greco θέω, "correre", tramite l'aggettivo arcaico a vocalismo -o θοός, "rapido". Carnoy (DEMGR) ipotizza che possa derivare anche dall'aggettivo θοός, "brillante" (cfr. s. v. Toante). Secondo Mühlestein (Homerische Namenstudien, pp. 76-77) l'uscita è quella di un participio, ma è piú difficile trovare di quale verbo lo sia. Data la presenza di ω, deduce che si tratti di un verbo contratto; la posizione dell'accento pone dei problemi ed impedisce di pensare a *θοάω. Deriverebbe da *θάω, "guardare", con riferimento eufemistico all'unico occhio del figlio.
Carla Zufferli

Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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