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Ὄσσα (Òssa)
OSSA
Messaggera di Zeus, è il dàimon della Voce che si diffonde nell'esercito acheo, per chiamarlo all'assemblea; Hom. Il. 2, 93-94.
In Hom. Od. 1, 282-283 (minusc. nelle nostre edizioni) è la Ossa "che viene da Zeus e dà la gloria agli uomini", mentre in Od. 24, 213-214 è la messaggera che percorre Itaca portando la notizia della strage dei Pretendenti.
Ha poca fortuna nella letteratura greca arcaica, mentre diventa molto nota la corrispondente "personificazione" del personaggio latino di Fama, grazie a una celebre pagina di Vergil. Aen. 4, 172 ss. etc., che la descrive come "mostro orrendo", enorme, alato, che dapprima è piccolo, poi cresce fino a toccare le nuvole con il capo, dotato di innumerevoli occhi, orecchie e lingue.
Da una radice *ὀπ- con suffisso ια, da un *ὄψ, "voce", attestato solo nei casi obliqui, da collegare a ὀττεύομαι, "parlo", "dico profezie".
Un analogo (ma diverso semanticamente) ὄψ si richiama a un tema *okw-, "vedere", attestato nel perfetto ὄπωπα che produce ὄψɩς, e ὄμμα, "vista", "aspetto".

Ezio Pellizer

Category Names of gods
Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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