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Μελικέρτης (Melikèrtes)
MELICERTE
Figlio di Ino e Atamante, fratello di Learco. Dopo che il padre impazzito ebbe ucciso il fratello, la madre lo gettò nell'acqua bollente e poi si tuffò in mare col suo cadavere; da allora, divenne un dàimon marino col nome di Palemone, invocato dai naviganti in difficoltà insieme con la madre; Apollod. Bibl. 3, 4 4. In suo onore, per volontà delle Nereidi sarebbero stati istituiti da Sisifo i giochi Istmici a Corinto, Schol. Pind. Hypoth. Isthm. a. Ovidio rese celebre la storia, arricchendola di particolari, nella cultura europea; Metam. 4, 416-564.
Il nome è spiegabile con il greco μέλι-, myc. me-ri "miele", e il secondo termine si può accostare a κερ-, da κείρω "tagliare"; dunque un plausibile "tagliatore di favi di miele" (E. Maas, Griechen u. Semiten 1903, p. 25). Fu usato come nomignolo (nick-name) del poeta Simonide di Ceo, per la dolcezza del suo canto; Suda, Lex. s. v. Σιμωνίδης. Il primo membro a volte ha funzione verbale, da μέλω, -ομαι, "mi curo di qualcosa", cfr. Melibea, ma in questo caso sembra da escludere.
Assai frequente, anche se appare del tutto immotivato, il tentativo di accostare questo idionimo a quello del dio fenicio Melqart, Mlk-qrt (Carnoy DEMGR, Room, Room's Class. Dict. s. v.; Astour, Hellenosemitica 1967, pp. 209-210).
Ezio Pellizer

Category Names of heroes
Theme Infancy

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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