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Μῆτις (Mètis)
METIS
Personaggio femminile antropomorfo, figlia della coppia primordiale Oceano e Tetys, Theog. 358, dunque una Ninfa Oceanina. Personifica la "intelligenza" astuta e calcolatrice, che Zeus sposa e poi inghiotte per assimilarne le qualità, Hes. Theog. 886-894, prima di generare dalla propria testa Atena, senza il concorso femminile. In Hesiod. Fr. 343 inc. M.-W. 6 e 13-15 è detta "madre di Atena", anche se fu Zeus a generare la dea vergine dalla sua testa, proprio per evitare che, come predetto da un oracolo, Metis partorisse un figlio piú forte di suo padre.
Fornisce a Crono un emetico per fargli vomitare i figli e la pietra che aveva inghiottito al posto di Zeus, Apollod. Bibl. 1, 2, 1. Non ha ulteriori attività nella tradizione greca e romana come protagonista di racconti, e non risultano culti di questo personaggio.
Lo stesso nome al maschile si ritrova nella tarda tradizione orfica, a fianco di una Metis πρώτη γενέτις, "prima genitrice" a fianco di Eros; Orph. Fr. 245 V 4 Bernabé, 169 K.
Questo nome viene fatto risalire a una radice *mē-/mə1- "misurare"; skr. ved. māti, cui si può accostare il lat. mētior, cfr. μέτρον. Nomen agentis in -τις/σις, significa "intelligenza astuta". In Omero abbiamo un epiteto di Zeus nella formula μητιέτᾰ Ζεύς (da un vocativo?), "dotato di Metis", ed esiste il verbo denominativo μητί-ομαι, "meditare, escogitare espedienti", mentre μῆτις appare nei poemi omerici come un semplice sostantivo.
Ezio Pellizer

Category Names of gods

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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