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Κάρνος (Karnos)
CARNO
1. Indovino dell'Acarnania, collegato con gli Eraclidi ritornati nel Peloponneso, fu ucciso a Naupatto da uno di essi, di nome Ippote (bisnipote di Eracle), perché creduto una spia; Apollo, adiratosi, fece scoppiare una pestilenza, e per placarlo fu istituito il culto di Apollo Carneo (Schol. ad Theocr. 5, 83 b = Theopomp. FGrHist 115 F 357; Conone Narr. 26, che lo definisce "un'apparizione", phàsma; Apollodoro Bibl. 2, 8, 3; Pausania 3, 13, 4).
2. un Carno è menzionato semplicemente come figlio di Fenice (1) ed eponimo della città di Carne in Fenicia, cfr. Steph. Byz. s. v. Κάρνη, che cita Istro.
3. Figlio di Zeus ed Europa, allevato da Latona, eròmenos di Apollo (Schol. ad Theocr. 5, 83 a); chiamato Carneio in Pausan. 3, 13, 5, che cita la poetessa Praxilla, sec. V° a.e.v., = Page PMG, fr. 753/7), eponimo delle feste Carnèe.
Secondo un'altra versione, sempre in Pausania, furono celebrate anche presso il monte Ida, istituite dai Greci che tagliarono legno di corniolo (kràneia) per fabbricare il cavallo di Troia, con metatesi kra- > kar-.
Sembra da collegare con κάρνος, "bestiame, greggi" secondo una glossa di Hesych. s. v.; deriva dalla famiglia di κέρας, "corno", κάρα, "testa, capo" (Pape-Benseler WGE, Chantraine DELG s. v.
Emanuele Montagner

Category Names of heroes
Theme Eponymism

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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