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Ἑλένη (Helene)
ELENA
Figlia di Zeus e di Leda, sorella di Castore e Polluce, moglie di Menelao (Hom. Il. passim).
Si tratta di un nome di difficile interpretazione, del quale Chantraine (DELG) ritiene sia inutile ricercare un'etimologia, perché probabilmente non greco.
Già Eschilo (Agam. 689-90) lo riteneva un nome parlante collegato con il tema ἑλ-, "distruggere, sterminare" donde i composti ἑλένας, ἕλανδρος, ἑλέπτολις, "distruggitrice di navi, sterminatrice di uomini e di città".
Secondo Nilsson (Geschichte der griechischen Religion I, p. 315) si tratterebbe di un'antica dea della vegetazione minoica, da cui il nome di pianta ἑλένιον.
Carnoy (DEMGR) ipotizza una derivazione dall'indoeuropeo *sṷel-, "brillare", trattandosi di una dea luminosa, sorella dei Dioscuri; anche von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 136) è di questa opinione e in modo particolare ritiene che il nome derivi da ἑλάνη, "fiaccola".
È attestato anche il maschile Eleno (Ἕλενος), nome di un figlio di Priamo ed Ecuba e gemello di Cassandra (Hom. Il. 6, 76; 7, 44), come lei dotato di facoltà profetiche.
Wathelet (Dictionnaire des Troyens de l'Iliade, p. 509) ritiene improbabile che si tratti di una parola di origine straniera proprio per la presenza molto attestata del maschile Ἕλενος nell'antroponimia greca e perché il culto di Elena in Grecia è molto antico.

Carla Zufferli

Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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