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Σκύλλη (Skylle)
SCILLA
Mostro marino maligno che abita la roccia di fronte a Cariddi, dai cui inguini spuntano le fauci di sei cani feroci (Hom. Il. 12, passim; 23, 328).
Chantraine (DELG, s. v. σκύλαξ) pensa che il nome appartenga alla famiglia di σκύλαξ, "giovane cane, cucciolo", ma è opinione avversata da Carnoy (DEMGR), che la giudica un'etimologia popolare. Anche J. Schmidt (REPW III A-1, col. 658) non è d'accordo: in Hom. Od. 12, 86 ss., la voce di Scilla è paragonata a quella di un cagnolino, ma già Aristarco (Schol. ad Hom. Od. 12, 86) aveva trovato ciò inadatto ed eliminato i vv. 86-88. In effetti, dato l'aspetto del mostro, è debole il paragone con un cucciolo. Secondo lo stesso Schmidt più persuasiva è la derivazione da σκύλλειν, "vessare, strappare, scompigliare", accettata anche da Frisk (Gr. Et. Wört., s. v. σκύλαξ). Non è da escludere neppure una connessione con σκυλεύω, "spogliare, depredare".
Carnoy (DEMGR) ipotizza che originariamente fosse la roccia a chiamarsi Scilla a causa della sua forma, con derivazione dall' indoeuropeo *sqel, "incurvato".
Carla Zufferli

Category Kinds of animals
Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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