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Φιλομήλα (Philomela)
FILOMELA
Figlia del re di Atene Pandione, sorella di Procne; violentata dal cognato Tereo e complice dell'omicidio del nipote Iti, fu trasformata dagli dèi in rondine o, secondo i poeti romani, in usignolo (Apollod. Bibl. 3, 14, 8; Ovid. Met. 6, 426 ss.).
Il primo termine di questo composto è φίλος, "amico", mentre sul secondo vi sono diverse ipotesi; secondo Carnoy (DEMGR) non deriva da μῆλον, "mela", ma piuttosto da μῆλον nel senso di "pecora", e dunque significa di "amante delle pecore", in riferimento alla metamorfosi in uccello, come "colei che ama nidificare negli ovili"; tale ipotesi era sostenuta anche da Höfer (in Roscher, Myth. Lex. III col. 2344).

Inaccettabile l'ipotesi di Room (Room's Classical Dictionary, p. 244) che la seconda parte del composto sia μέλος, "canto".

È attestato anche il maschile Φιλόμηλος, figlio di Iasione e di Demetra, trasformato dalla madre nella costellazione di Boote perché inventò l'uso di aggiogare due buoi ad un carro (Hygin. Astr. Poet. 2, 4).


Marzari-Zufferli
Category Kinds of animals

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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