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Φινεύς (Phinèus)
FINEO
Nome di diversi personaggi:
1. uno dei cinquanta figli di Licaone, re d'Arcadia (Apollod. Bibl. 3, 8, 1);
2. un fratello di Cefeo e zio di Andromeda, figlio di Belo e Anchinoe (Apollod. Bibl. 2, 1, 4);
3. il piú famoso è il re di Tracia, figlio di Agenore o di Posidone (Apollod. Bibl. 1, 9, 21), cieco e dotato di virtú profetiche, che era tormentato dalle Arpie e fu liberato dagli Argonauti (Apollon. Rhod. Argon. 2, 173 ss.; Pausan. 3, 18, 15; 5, 17, 11).
Si tratta di un nome di difficile interpretazione, per cui varie sono le ipotesi:
1) secondo Carnoy (DEMGR) potrebbe derivare da φίνις (= φήνη), uccello rapace non ben identificato ("avvoltoio egiziano"), visto che le arpie avevano aspetto di avvoltoi (si veda D'Arcy-Thompson, A Glossary of Greek Birds, p. 303);
2) potrebbe trattarsi dell'eponimo di Φίνειον, località del Ponto (Bosshardt, Die Nomina auf -εύς, § 350);
3) non sembrano fondate le ipotesi di Room (Room's Classical Dictionary, pp. 245-46) che derivi dal verbo φθίνω, "declinare, consumarsi" o dall'ebraico pi, "bocca" e nahash, "colui che fischia", col significato di "bocca di serpente" o "tentatore".

Pellizer - Zufferli


Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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