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Σιληνός (Silenòs)
SILENO
Nome dei Satiri divenuti vecchi e anche nome di colui che avrebbe allevato Dioniso.
Chantraine (DELG) sostiene che l'etimologia sia sconosciuta. Sono state fatte, d'altra parte, diverse ipotesi:
1) Confronto con la parola tracia per vino ζίλαι, ζεῖλα, ζέλα: significherebbe quindi "demone del vino", come ipotizza P. Kretschmer ("Glotta" 2, 1909, p. 398 ss.; 4, 1912, p. 351 ss.). Ciò sarebbe confermato da una delle saghe più antiche, quella della prigionia presso il re Mida, che pone Sileno nell'ambito della leggenda traco-frigia ed in relazione col vino. Inoltre l'uscita -ανος (ionico -ηνος) era diffusa nell'Asia Minore nordoccidentale (Λαμψακηνός, Κυζικηνός) ed anche in Tracia (Σηλυμβριανός). Anche Carnoy (DEMGR) è a favore di questa interpretazione.
2) O. Lagercrantz ("Zur Herkunft des Wortes Silen", Sertum philologicum C. F. Johansson oblatum, Goteborg 1910, pp. 117-21) fa derivare Σιλανός dalla lingua traco-frigia, ma non da ζιλας, "vino", bensì da σιλ-, corrispondente al greco κήλων, "stallone di razza". Kretschmer (op. cit.) contesta questa interpretazione, perché non c'è nessuna garanzia dell'esistenza di una tale parola in traco-frigio, mentre ζιλας è effettivamente attestata.
3) Chantraine (DELG) ipotizza una derivazione da σίλλος, "invettiva, beffa", senza geminazione della ; questa spiegazione si concilierebbe, almeno parzialmente, con l'immagine che abbiamo del Sileno.

Marzari - Zufferli

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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