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Φορωνεύς (Phoronèus)
FORONEO
Figlio del dio fiume Inaco e della ninfa Melia, fratello di Io, è considerato colui che insegnò l'uso del fuoco agli uomini (Apollod. Bibl. 2, 1, 1); secondo tradizioni argive sarebbe stato il primo uomo, cfr. Acusil. Fr. 23 a Fowler.
Secondo Weizsäcker (in Roscher, Myth. Lex. III, col. 2438) si tratta di un'altra forma per Φέρων, quindi un soprannome di un eroe capostipite, "il portatore" di ogni possibile dono, come quello del fuoco.
Room (Room's Classical Dictionary, pp. 248-49) ritiene invece si tratti di un composto da φέρω e ὄνησις, "guadagno, vantaggio", col significato dunque di "colui che porta profitto" (!?).
Bosshardt (Die Nomina auf -εύς, § 372) pensa invece che si tratti dell'eponimo di una qualche località *Φορώνα in Argolide; questa non è attestata in nessun luogo, ma Pausania (2, 15, 5; 19, 5) parla di un Φορωνικὸν ἄστυ come la prima città di uomini che F. avrebbe fondato.
Meno accettabile l'ipotesi di Carnoy (DEMGR) di derivazione dall'indoeuropeo *pur-, "fuoco" e che si tratti di un nome "pelasgico", in cui si avrebbero i passaggi p > ph e u > o.
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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