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Λάμια (Lamia)
LAMIA
Mostro femminile, spauracchio per i bambini. Madre di Scilla (Stesich. Fr. 220.90 P. = Eustath. Comm. ad Hom. Od. 12, 85).
Secondo Carnoy (DEMGR) questo nome deriverebbe dalla radice *lem-, "divorare, leccare", da cui deriverebbe il latino lemures, "fantasmi"; Ernout-Meillet (DELL), confrontano questo termine col greco λάμιαι, "fantasmi che divorano i bambini" e λαμυρός, "goloso, avido".
Chantraine (DELG, s. v. λαμυρός) e Room (Room's Classical Dictionary, p. 180) pongono questo nome nella famiglia di λαμυρός, "goloso, avido", con un suffisso femminile *-2; Chantraine giudica però dubbio il confronto col latino lemures.
Altra ipotesi di Room è di una derivazione da λαιμός, "gola".
Carla Zufferli

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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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