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Λαπίθαι (Lapìthai)
LAPITI
Popolo tessalo, che ha come antenati il dio-fiume Peneo e la ninfa Creusa o Filira (Hom. Il. 2, 738 ss.; 12, 128 ss.).
Secondo Carnoy (DEMGR) questo nome deriverebbe dal verbo λαπίζω, "comportarsi con insolenza, parlare troppo forte" dalla radice indoeuropea *lep-; tale radice, però, significa "roccia, sasso" (Pokorny, Indog. Etym. Wört., p. 678) e non si capisce il collegamento col verbo λαπίζω. Van Windekens (Contribution à l'étude de l'onomastique pélasgique, p. 37) crede che, in quanto montanari, i Lapiti siano stati cosí chiamati dalle rocce del Pindo (greco λέπας, "rupe", "monte").
Roscher (in Roscher, Myth. Lex. II, col. 1861) ipotizzava che il nome potesse derivare da quello del monte Λάπιθος in Trifilia (Pausan. 5, 5, 8).
Room (Room's Classical Dictionary, p. 182) riporta due ipotesi: 1) che derivi dal verbo λαπάζω, "saccheggiare" e significhi "briganti, saccheggiatori"; 2) da λᾶας, "pietra" e πείθω, "persuadere", significando "persuasori di pietre", termine poetico ad indicare edificatori di città.
Carla Zufferli

Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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