By name By transliteration By category By theme pdf Login
Español Français English Português Català Català


Ἀμάλθεια (Amàltheia)
AMALTEA
Nome della nutrice di Zeus a Creta, che per nascondere il piccolo da Crono ne aveva appeso la culla ad un albero ed aveva chiamato i Cureti affinché ne coprissero i vagiti con lo strepito di lance e scudi (Hygin. Fab. 139, 3).

Un'altra tradizione fa di A. la capretta (capella) stessa alla quale le ninfe Adrastea e Ida, figlie di Melisseo (ma Igino parla di Idotea, Altea e Adrasta, figlie di Oceano: Hygin. Fab. 182), avevano affidato il dio neonato (Callim. Hymn. ad Iov. 48 ss.; Apollod. Bibl. 1, 1, 6). Per onorare l'animale, Zeus assunse successivamente l'epiteto di Αἰγίοχος, "Egioco" (Diod. Sic. 5, 70, 6).

Ovidio, invece, (Fast. 5, 111-118) narra che la Naiade Amaltea aveva raccolto un corno spezzato della capretta che aveva allattato Giove e l'aveva portato, riempito di frutta, al dio. Questi, una volta conquistato il potere fra tutti gli Immortali, ricompensò l'animale per averlo allattato ponendolo in cielo con il suo corno – detto "corno di Amaltea", o cornucopia, ad indicare l'abbondanza di cui era foriero – a formare la stella Capella, la più luminosa della costellazione dell'Auriga.
Le interpretazioni etimologiche di questo nome sono controverse. Smith (Dictionary of Greek and Roman Antiquities, p. 136) ricorda l'ipotesi che sia riconducibile ad ὰμάλθακτος, "duro", o che derivi da un composto di ἀμαλή e θεία, con il significato di "la capra divina", o "la tenera dea".

Questo nome, d'altra parte, appare legato al verbo ἀμαλθεύειν, in Esichio sinonimo di "nutrire" (cfr. Soph. Fr. 95 Pearson) e "riempire", "arricchire".

È stato anche ipotizzato che derivi da un tema neutro *μάλθος, corrispondente al sanscrito mrdhas-, "negligenza, mancanza" con l'aggiunta di - privativo, dunque "colei che non è negligente" (Chantraine, DELG).
G. Steiner (in Snell, Lex. fr. Ep., col. 605) lo interpreta nel significato di die Freigiebige, "la generosa”".


Marzari - Zufferli

Category Kinds of animals

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
Copyright : Pellizer-Zufferli-Marzari