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Ἀλωεύς (Aloèus)
ALOEO
Figlio di Poseidone e Canace, figlia di Eolo, sposa la nipote Ifimedia, figlia del fratello Triope, da cui genera i giganti Oto ed Efialte (Hom. Il. 5, 386). Questi sono definiti Aloadi anche quando sono detti figli di Ifimedia e Poseidone (Od. 11, 305 ss.; Apollod. Bibl. 1, 7, 4).
Di questo nome sono state proposte due interpretazioni:
si tratterebbe di un etnico eponimo da Ἀλώιον, città della Tessaglia fondata dagli Aloadi dopo aver sconfitto i Traci (Steph. Byz. 79, 20 - 80, 2; Bossardt, Die nomina auf ευς 111 § 342);
oppure di un appellativo ἀλοεύς derivante dal sostantivo ἀλωή, "aia, giardino, frutteto" (di etimologia peraltro sconosciuta) usato come nome di persona (Frisk, Gr. Et. Wört. I 82 s. v. ἀλωή; Chantraine DELG s. v. ead.). In questo secondo caso, il nome significherebbe "che lavora sull'aia, coltivatore".
Carnoy (DEMGR s. v.) unisce le due interpretazioni, sostenendo che il nome è l'eponimo della località tessala di Aloion, il cui appellativo sarebbe da ricondursi al già citato ἀλωή, "campo coltivato".
Francesca Marzari

Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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