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Τελχῖνες (Telchines)
TELCHINI
Creature ibride cretesi, poi diffusesi a Cipro e Rodi, i Telchini erano originariamente delle divinità marine: avrebbero allevato e nutrito Poseidone, affidato loro da Rea. Una volta cresciuto, il dio si innamorò di Alia, dea del mare e sorella dei Telchini, e ne generò sei figli maschi ed una femmina, Rodo, da cui prese il nome l'isola di Rodi (Diod. Sic. 5, 55).
Secondo Nonno di Panopoli (Dionys. 24, 114), invece, questi esseri erano i figli di Poseidone, ai quali il dio affidò il compito di trainare il suo carro.
Nati anfibi, privi di mani e piedi, dotati di una vista acutissima, di occhi azzurri e spesse sopracciglia, essi furono successivamente identificati con delle creature malvage e invidiose abitanti sotto terra, legate alla coltivazione ma anche dotate di straordinari poteri: erano in grado di mutare di aspetto, maneggiavano filtri magici, dominavano i fenomeni atmosferici e furono gli inventori della metallurgia e delle tecniche ad essa connesse. Avrebbero anche inventato la falce usata da Crono per evirare il padre Urano (Diod. Sic. 5, 55-56; Svet. Περὶ βλασφημιῶν 4, 49). Svetonio tramanda che erano tre, chiamati Oro, Argento e Bronzo, in ricordo del materiale scoperto da ciascuno, e che furono uccisi dalla pioggia di Zeus o dalle frecce di Apollo (Svet. loc. cit.).
Con l'epiteto di "Telchinio" erano onorati presso alcuni popoli greci Apollo, Era, Atena e le Ninfe (Pausan. 9, 34, 2; 19, 1).
Una prima ricostruzione etimologica di questo nome viene da Svetonio (loc. cit.), che tramanda un altro appellativo diffuso per indicare queste creature, Thelgines, che deriverebbe dal verbo greco θέλγω, "incantare, ammaliare", con riferimento alla loro natura stregonesca. In effetti si è evidenziato lo stretto legame esistente tra i Telchini e le Sirene, altre creature magiche e pericolose.
(Cfr. D. Musti, I Telchini, le Sirene. Immaginario mediterraneo e letteratura da Omero a Callimaco al romanticismo europeo, Pisa 1999).

Luisa Benincampi

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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