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Κέρβερος (Kérberos)
CERBERO
Mostruoso guardiano del regno dei morti, noto come il cane di Ade (Hom. Il. 8, 366-369; Od. 11, 623-626), viene catturato da Eracle nel corso di una delle sue dodici fatiche (Apollod. Bibl. 2, 5, 12).

Figlio di Tifone e Echidna, fratello di Ortro e Chimera, Cerbero è rappresentato come una creatura dotata di cinquanta teste canine (Hesiod. Theog. 306-312, 769-773), o anche di cento, più spesso di sole tre teste la cui natura non è specificata (Pind. Dith. 2 fr. 249a Snell-Maehler; Soph. Trach. 1098; Eurip. Herc. 611 e 1277). In genere è descritto come un quadrupede dalle tre teste di cane, la coda di drago e teste di serpente che gli fuoriescono dal dorso (Apollod. Bibl. 2, 5, 12; Verg. Aen. 6, 417-423).
Macrobio (Sat. 1, 20, 13-14), invece, lo descriverà come un animale tricefalo posto accanto alla statua di Serapide: la testa centrale leonina, a destra una testa di docile cane, a sinistra quella di un lupo feroce (S. Woodford - J. Spier in LIMC s. v., p. 24).
Sulle origini di questo nome sono state formulate diverse ipotesi, riportate da Frisk (Gr. Et. Wört. s. v.) e parzialmente riprese da Room (Room's Classical Dictionary, s. v., p. 88):

1) è stato accostato al sanscrito karbara-, sárvar- "macchiato", e alla forma dialettale dissimulata sabála-: nella mitologia Hindu, Karbaras è uno dei due cani del dio dei morti Yama (Müller, "Zeit. vergl. Sprach." 5, 148; Rigveda 10, 14, 10; Room, loc. cit.; cfr. Carnoy, DEMGR s. v.). Il collegamento con questo mitico "cane variopinto" è stato però contestato da Mayrhofer (Et. Wört. Altind., 1956 ss.);

2) Pisani ("Riv. Studi Or." 18, 1940, 91 ss.) pensa che κέρβερος e il sanscrito sabála siano prestiti mediterranei;

3) fantasiosa l'ipotesi di Wilamowitz (Der Glaube der Hellenen 1, 314) che riduce questo nome ad una creazione poetica;

4) Room (loc. cit.), invece, propone in maniera poco convincente di leggerlo come rimando all'espressione κὴρ βερέθρου, "sciagura dell'abisso", che definirebbe la creatura, oppure a Κρεοβόρος, "divoratore di carne", uno dei soprannomi di Cerbero, ma

5) non esclude, infine, che il termine abbia più semplicemente un valore onomatopeico, che evoca l'abbaiare dei cani: sembra l'ipotesi piú probabile.

Francesca Marzari
Category Kinds of animals
Theme Catabasis

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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