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Τάνταλος (Tàntalos)
TANTALO
Padre di Pelope e nonno di Atreo, re di Sipilo in Lidia, celebre per la sua ricchezza e i suoi misfatti, la cui pena negli inferi consiste nel soffrire la fame e la sete malgrado i frutti e l'acqua siano a portata di mano (Hom. Od. 11, 582-92);
altra tradizione, più frequente e diffusa, è che una pietra sia sospesa sopra la sua testa, impedendogli di gustare gli alimenti del banchetto divino (cfr. Apollod. Epit. 2, 1).
Il nome deriva da *tela, "sopportare, soffrire", con una forma a raddoppiamento (da *tll) *ταλ-ταλ-ος, dissimilata in Τάνταλος, confrontabile con ταλα- in ταλα-εργός, ταλάσσαι (Chantraine, DELG); potrebbe significare "il paziente, il sopportatore". Con questa spiegazione si può evitare di intendere il nome come "colui che porta (il cielo)", come Ἄτλας, opinione molto comune.
Platone (Crat. 395) fa derivare la parola da ταλάντατος, "il più provato, infelicissimo".
Esiste in miceneo il nome proprio Ta-ta-ro (KN, PY), che potrebbe essere letto Τάνταλος (o anche Τάλταλος).
Carla Zufferli

Category Names of heroes
Homerica

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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