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Νέμεσις (Nèmesis)
NEMESI
Figlia della Notte, come Hypnos, Thanatos e le Moire (Hesiod. Theog. 211-225), è la personificazione del giudizio collettivo su un particolare comportamento o azione, cfr. il derivativo νεμεσ(σ)άω. Poi diventa immagine figurata della vendetta divina, compagna di Aidòs (Hesiod. Op. 197-201).
Una versione collegata con le cause della guerra di Troia ([Stasin.] Cypr. Fr. 7 Bernabé) ci descrive N. come fanciulla vergine che, amata da Zeus, per sfuggirgli si tramuta in diversi animali, finché, presa la forma di un'oca, o cigno femmina, viene fecondata dal dio presso la località attica di Ramnunte. Genera cosí un uovo che verrà consegnato a Leda, dal quale nasceranno i Dioscuri, Clitennestra ed Elena, che causerà la guerra di Troia e le sue stragi. Zeus, dopo queste metamorfosi, pose il Cigno tra le costellazioni (Ps. Eratosth. Cataster. 25, che cita il comico Cratino, della cui commedia Nemesi non rimane quasi nulla).
Viene chiamata anche Adràsteia, "contro la quale non si può fare nulla".
Si tratta di un nomen actionis (cfr. Benveniste, Noms d'agent et noms d'action en Indo-européen, pp. 79-80) derivante dal verbo νέμω, "distribuire, ripartire secondo la convenienza", cfr. γένεσις, Λάχεσις, col significato di "attribuzione per autorità legale" (Chantraine, DELG, s. v. νέμω); la radice è indoeuropea: *nem-, cfr. germ. nehmen.
Marzari - Pellizer

Category Names of gods
Theme Catasterism
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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