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Νύμφαι (Nýmphai)
NINFE
Divinità secondarie (dàimones dalla lunghissima vita, ma non immortali, cfr. Hesiod. Fr. 304 M.-W., = Plutarch. De def. orac. 11 p. 415), che popolano i boschi (Driadi), i monti (Oreadi), le acque sorgive (Naiadi), fluviali e marine (Nereidi); personificano la bellezza e la fecondità della natura, concepita come animata da innumerevoli presenze in aspetto di fanciulle. Si attribuiva loro la capacità di possessione prodigiosa chiamata νυμφοληψία.
Il nome significa "giovani donne", spose o in età da marito.
Potrebbe derivare dall'indoeuropeo *sneubh- (Pokorny, Indog. Etym. Wört., p. 978; Kretschmer, "Glotta", 1, 1907, pp. 325 ss.), e avrebbe il senso di "amata, oggetto di amore".
Si può accostare al latino nubo, "sposarsi", nupta, "sposa", che altri collegano con "nuvola", con riferimento al velo nuziale (cfr. Ernout-Meillet, DELL s. v., Frisk, Gr. Et. Wört. s. v. νύμφη); però nel greco νύμφη rimane inspiegata la nasale, peraltro destinata a cadere nel greco moderno νύφη, "giovane sposa".
Pellizer - Zufferli

Category Female names
Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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