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Σμῖλαξ (Smìlax)
SMILACE
Nome di una Ninfa trasformata insieme col suo amante Croco "in piccoli fiori" (in parvos flores, Ovid. Metam. 4, 283; Fasti 5, 227 (Croco); cfr. Nonn. Dionys. 12, 85-86); il mito è tardivo e poco testimoniato.
La forma ionica σμῖλαξ presenta un doppione attico μῖλαξ, formati entrambi con l'infisso -ακ- tipico dei fitonimi, con varianti come σμῖλος e μῖλος (cfr. LSJ e Chantraine, DELG s. v. σμῖλαξ).
Secondo Chantraine manca un'etimologia plausibile, e potrebbe essere attestato già nel miceneo mi-ra2, sulla base di un supposto *(σ)μῑλία, con riferimento al materiale di costruzione di un tavolo, PY Ta 715.
L'identificazione della pianta varia secondo gli autori: già in Eurip. Bacch. 108 figura come "salsapariglia" o Smilax aspera; in Theophr. Hist. plant. 3, 18, 11-12, pur con la forma σμῖλος e μῖλος, designa il "tasso" o Taxus bacata; come σμῖλαξ appare nello stesso Theophr. 3, 16, 2 per denominare un tipo di leccio dell'Arcadia (il Quercus ilex).
Nonostante ciò, stando al senso del riferimento mitico, il personaggio potrebbe corrispondere meglio con il Convolvulus sepium o "convolvolo", volgarmente noto anche come "campanula".
Álvaro Ibáñez
Trad. Ezio Pellizer

Category Female names

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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