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Νιόβη (Niòbe)
NIOBE
1. Figlia di Tantalo, madre di sette figli e sette figlie uccisi da Apollo ed Artemide perché si vantò di essere piú feconda della loro madre Latona (Hom. Il. 24 602 ss.; (il numero può variare, per esempio sei figli e sei figlie); fu trasformata in roccia dagli dèi, e divenne il modello della mater lacrimosa.
2. Un'altra Niobe, meno famosa, figlia del primo uomo Foroneo e della ninfa Teledice, sarebbe stata la prima donna alla quale Zeus si uní, per generare Argo 1 e Pelasgo (Acusil. Arg. Fr. 23 a e 25 Fowler; Apollod. Bibl. 1, 1, 2).
Sauer (Roscher, Myth. Lex. III col. 391) riporta alcune ipotesi sull'etimologia di questo nome:
1. potrebbe derivare da una radice * snu, "nevicare" e significare "regina della neve";
2. potrebbe corrispondere a νείη, "la ringiovanita"; per questa ipotesi si confronti Room (Room's Classical Dictionary, p. 215), che propone una (improbabile) derivazione da νεός, "giovane", pur ammettendo anche un rapporto con "neve";
3. potrebbe trattarsi di un ipocoristico di Νεοβαία o di Νεοβούλη.
Carnoy (DEMGR) ritiene che si tratti di un nome "pelasgico", derivante da * ni-, "verso il basso" e -ubh, "accovacciarsi"; significherebbe allora "colei che è accovacciata giú", con riferimento all'aspetto che assunse dopo essere stata trasformata in roccia, ipotesi da rifiutare.
Secondo von Kamptz (Homerische Personennamen, pp. 354-55) l'uscita -βη farebbe pensare a una derivazione dall'Asia Minore, e in effetti è possibile che si tratti di un nome non greco.
Pellizer - Zufferli

Category Female names
Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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