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Ἀβαρβαρέη (Abarbarèe)
ABARBAREA
Ninfa Naiade, generò Bucolione troiano e i due gemelli Esepo e Pedaso 2. (Hom. Il. 6, 21-22, 27-28), uccisi in battaglia da Eurialo 1.
Secondo fonti tardive, avrebbe insegnato l'arte di guarire le ferite e le malattie a un altro suo figlio di nome Euforbo (Orph. Lith. 461-464).
Formazione con raddoppiamento espressivo e - forse intensivo, dal significato dubbio: "che si esprime in un linguaggio confuso", "che balbetta molto" (?).
L'etimologia da - privativo e βόρβορος, "fango", proposta da Pape-Benseler, per cui questo nome significherebbe "priva di fango", cioèr "pura" (adatto ad una ninfa aquatica?), sembra insostenibile, cosí come quella da - copulativa, "la fangosa" (Reichelt, "Zeitschr. vergl. Sprachforsch." 43, 1910, pp. 96-97), che Mette (in Snell, Lex. fr. Ep. s. v.) considera con ragione assai dubbia.
Il suggerimento di Schol. ad Il. 6, 22 b, che fa derivare questo noma da un oscuro ἀβέρβελλον, "abbondante e confuso", non sembra molto convincente.

Marzari - Pellizer

Category Female names
Homerica
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Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
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