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Δίρκη (Dírke)
DIRCE
1. Famosa fonte tebana dalla bella corrente (Aesch. Septem 308; Pind. Ol. 10, 85; Isth. 8, 19-20; Soph. Ant. 104; 844). La sua acqua veneranda, veicolo di ispirazione poetica, sarebbe stata fatta sgorgare dalle Muse (Pind. Isth. 6, 74). Figlia di Ismeno (Callim. Hymn. in Del. 76-77), cui è spesso associata (Aesch. Septem 273; Eur. Bacch. 5; Herc. 781-789; Phoen. 102; 826), o di Acheloo (Eur. Bacch. 519), era sacra al dio Dioniso (ibid. 519-536; Hippol. 555-564).
2. Sposa di Lico, re di Tebe (Eur. Herc. 26-30), fu legata a un toro ad opera di Anfione e Zeto, i figli gemelli di Antiope, che intendevano cosí vendicare la loro madre. Il suo corpo fu poi gettato nella sorgente tebana che da lei prese il nome (Apollod. Bibl. 3, 5, 5; Pausan. 9, 25, 3; Hygin. Fab. 7).
Il nome si può ricondurre a una pianta διρκαία, la dircaea (Dioscor. 3, 119), detta anche "asclepiade", pianta d'uso medicinale che per le sue proprietà curative della pelle può essere confrontata con il verbo δερκύλλειν, "grattare la pelle", dalla radice indoeuropea *derek (Carnoy, Diction. étym. des noms grecs de plantes, s. v.).
Essendo ugualmente attestata come κιρκαία, pianta adoperata per creare filtri magici (Dioscor. 4, 75), è possibile che il nome sia stato rimodellato a partire da quello della maga Circe; o al contrario che il nome di una originaria pianta κιρκαία sia stato modificato in διρκαία per influsso del nome della sorgente (Chantraine, DELG, s. v.).

Ilaria Sforza

Category Female names
Theme Eponymism

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