By name By transliteration By category By theme pdf Login
Español Français English Português Català Català


Πέρδιξ (Pèrdix)
PERDICE
Sorella di Dedalo, madre di un Tàlos (Hellan. Fr. 169 Fowler = Schol. Eur. Or. 1648) o Kàlos (Apollod. Bibl. 3, 15, 9; secondo alcune fonti si sarebbe chiamato anche lui Perdice), giovane che apprese dallo zio materno il mestiere di artigiano.
Secondo un frammento di Sofocle (Fr. 323 P.) riportato dal Lex. Suda (s. v. Πέρδικος ἱερόν, pi. 1042. 1-5), Perdice - Kalos sarebbe stato gettato giú dall'Acropoli di Atene dal grande artigiano, geloso di lui perché avrebbe inventato la sega (Apollod. Bibl. ibidem, Pausan. 1, 21 4; 26 4); e il compasso (Ovid. Metam. 8, 247-249), il cesello, e persino la ruota del vasaio (Diod. Sic. Bibl. 4, 76, 4-7), ispirandosi a una spina di pesce o a una mandibola di serpente; Atena lo avrebbe salvato trasformandolo in uccello, appunto la pernice (Ovid. Metam. 8, 250-259), nel momento in cui Dedalo lo fece precipitare dall'Acropoli.
La storia rientra nelle tradizioni di metamorfosi relative alla ricerca degli heuretài, i primi inventori di strumenti artigianali o di altre innovazioni.
Il nome significa "pernice", perdix (caccabis) graeca (D'Arcy Thompson s. v.); sembra potersi riferire al rumore della levata in volo di questo volatile, che ricorda il rumore del flato corporale (umano), espresso in greco con il verbo ἀπο-πέρδομαι, "emettere un peto". Il suffisso -ik- è servito spesso a formare nomi di animali (Chantraine, DELG, s. v. πέρδιξ).

Ezio Pellizer
Category Female names
Images

Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di scienze dell'Antichità "Leonardo Ferrero"
Copyright : Pellizer-Zufferli-Marzari